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Accedere all'Area Riservata per consultare : "Piano Risorse Umane 2013 - 2015"

Dircredito - Riconfermata la Segreteria Nazionale

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Congresso 2015Assemblea dei Delegati 2015

Rinnovati gli Organismi Nazionali

Riconfermata la Squadra della

Segreteria Nazionale

di Livio Iacovella e Tiziano Coco

Segreteria

Tiziano Coco (BNL) - Mauro Santi (Ca,Ri.Bolzano.) - Mario Chiacchio (Esattoriali) - Filippo Arena (Banco Popolare) - Antonio Valentini (Deutsche) Mario Chiacchio (MPS) - Claudio Nobili (Ca.Ri.Parna) - Tullio Cotini (Pensionati)

Segretario Generale Aggiunto: Silvana Paganessi (Intesa) - Segretario Generale: Maurizio Arena (UNICREDIT)

L’assemblea dei delegati del Dircredito, riunito due giorni a Riccione, ha deliberato all’unanimità di confluire nel nuovo sindacato denominato FIRST (Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario) che ha natura confederale e nella quale confluirà anche FIBA/CISL. Questo secondo atto formale avverrà la prossima settimana, in analoga assemblea a Montesilvano, provincia di Pescara.

Il dado è tratto, dunque. Dopo mesi di incontri, dibattiti e assemblee si è deciso di iniziare un percorso nuovo, di ampie prospettive e di fortissima suggestione, soprattutto per un sindacato autonomo, come finora DirCredito è stato. Insieme agli amici e colleghi della FIBA/CISL si formerà un sindacato nuovo in grado di gestire le istanze di tutti i dipendenti bancari, come ha sottolineato il segretario generale Maurizio Arena, dalle aree professionali ai quadri e dirigenti. Mai finora la rappresentanza sindacale era stata così ricca nell’offerta. Certamente un modello da esportare in altri ambiti produttivi: “per realizzare i sogni e rispondere ai bisogni dei lavorati”, ha detto Annamaria Furlan, segretario generale della FIBA, “un sindacato forte e determinato”, come detto Giulio Romani, segretario generale della FIBA/CISL.

Ora si va avanti, con coraggio, consapevolezza e autorevolezza, forti dei valori che finora Dircredito ha espresso nell’ambito della rappresentanza sindacale in un mondo composto da poco più di trecentomila dipendenti che ha indicato sempre un’indubbia capacità di saper interpretare al meglio la sfida dei tempi; con i fondi pensione, il fondo di solidarietà, le politiche verso i giovani e così via.

Senza alcuna paura, il processo di integrazione con FIBA/CISL e quello della formazione dei nuovi quadri sindacali FIRST si compirà da qui ad un anno circa, nell’assoluta consapevolezza che il mondo bancario ha estremo bisogno delle qualità espresse, sempre e comunque, dai propri dipendenti e dalla loro rappresentanza sindacale. Anche se spesso e volentieri i banchieri fanno finta che non sia vero. 

                                                                                                       Livio Iacovella

                                                                                                     Segreteria Coordinamento BNL

 

Assemblea dei delegati 2015

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Congresso 2015IL SINDACATO CHE VORREI

...IL SINDACATO CHE VORREI ESSERE

di Maurizio Arena

 ...la banca siamo noi, aree professionali, quadri direttivi, dirigenza intermedia, tutti insieme e tutti dalla stessa parte

Non sempre il sindacato ha la capacità di rispondere velocemente e con efficacia alle esigenze dei propri associati. Ciò avviene per un progressivo allontanamento dello stesso dal così detto “paese reale”, ma anche per una certa disabitudine ad ascoltare i propri associati e a viverne pienamente la realtà.

Non si tratta di un’autocritica, ma semplicemente della constatazione di una realtà che se non viene affrontata rischia di allargare la distanza tra sindacato e lavoratori. DirCredito, in questi ultimi anni, ha lavorato con forza e determinazione per cambiare un certo modo di far sindacato. Lo ha fatto con la consapevolezza della propria dimensione, ma anche con la certezza che bisogna saper diventare il cambiamento che si vuol vedere. Più volte ci siamo scontrati con chi, invece di entrare nel merito dei problemi, preferiva dissertare di astratte metodologie, più volte per sviluppare i nostri percorsi siamo partiti da quanto pensavano i nostri associati e non viceversa. Facciamo ciò perché siamo convinti che al centro non vada messo il sindacato, inteso come istituzione, ma i lavoratori con i loro problemi, le loro proposte, le loro speranze. Anche questa volta in occasione della assemblea nazionale abbiamo deciso consapevolmente di rompere un tabù. Evitiamo, come spesso si fa in queste occasioni, di autocelebrarci e attraverso Incontri abbiamo chiesto a persone comuni, sindacalisti, giovani, disoccupati, donne, pensionati che tipo di sindacato vorrebbero e a quale sindacato vorrebbero dare un contributo.

Lo abbiamo fatto perché siamo consapevoli di quanto sta avvenendo intorno a noi. Perché il cambiamento di cui tanto si parla non vogliamo limitarci a declamarlo, lo vogliamo interpretare, lavorando alla costruzione non di un nuovo sindacato, ma di un sindacato nuovo. Cogliere questa differenza è fondamentale per comprendere pienamente il nostro progetto, le nostre ambizioni.

Non cerchiamo semplicemente un partner sindacale affine che ci dia la possibilità di creare per mera somma numerica il primo sindacato del settore.

Vogliamo trovare dei compagni di viaggio con cui condividere una filosofia nuova e, per certi aspetti, rivoluzionaria. Una filosofia che ci ha fatto raccogliere la sfida di ricomporre la categoria in un soggetto unico, compatto, coeso in cui i livelli professionali, il merito, le competenze, la voglia di crescere e di affermarsi tornino finalmente a essere permeabili e quindi alla portata di tutti, senza ghetti, senza barriere, senza distinguo. Questo perché la banca siamo noi, aree professionali, quadri direttivi, dirigenza intermedia, tutti insieme e tutti dalla stessa parte. La banca non sono certo coloro che la governano, magari per pochi mesi, oppure per un’eternità, animati solo dall’ottenere traguardi personali o al massimo condivisibili con gli azionisti e non certo con i lavoratori che a quei traguardi ce li hanno portati.

Questa è la sfida comunicativa, sostanziale e quindi culturale: non essere il primo sindacato per un fattore meramente numerico, ma partecipare alla costruzione del primo sindacato di tutti. È il sogno che ci ha ispirati. Una visione che ci auguriamo diventi realtà fra di noi, nel sindacato, ma soprattutto là dove siamo partiti a là dove traiamo la nostra forza: nelle banche, in quei luoghi di lavoro dove sempre più spesso si opera al limite e dove sempre più spesso si fa sentire la necessità di un sindacato coeso, coerente e competente.


Naufraghi nel Canale di Sicilia

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nuovo logo Dircredito 2012Immigrazione, nuovo naufragio: “Strage nel Canale di Sicilia, si temono 900 morti"

Amnesty International

La crisi dei rifugiati e dei migranti nel Mediterraneo: secondo l'Onu il numero dei morti è aumentato oltre 50 volte. Amnesty International accusa la mancanza d'azione dei governi europei

 

"Se l'Unione europea non attiverà immediatamente un'operazione di ricerca e soccorso in mare almeno pari all'italiana Mare nostrum, la credibilità delle istituzioni europee già compromessa ne uscirà definitivamente sconfitta. Soprattutto, se non si garantiranno ricerche e soccorso efficaci lungo la rotta marittima più mortale del mondo continueremo a perdere centinaia, se non migliaia di vite umane, di persone che dopo aver scampato alla morte di fame o di guerra l'hanno trovata annegando mentre chiedevano aiuto all'Europa" - ha commentato Marchesi.


Le richieste di Amnesty International

L'Europa deve proteggere le vite e i diritti lungo i suoi confini. L'Italia deve chiedere agli stati membri dell’Ue che le persone vengano prima delle frontiere.

 

Chiedi al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi di far sì che:

  • le operazioni di ricerca e di soccorso nel Mediterraneo e nel mare Egeo siano rafforzate percorsi più sicuri e legali per raggiungere l’Europa;

  • siano forniti a chi fugge da conflitti e persecuzioni l'accesso alla protezione internazionale;

  • sia garantito a chi raggiunge le frontiere dell'Unione europea la cooperazione sui flussi migratori con i paesi che violano i diritti umani.

FIRMA L'APPELLO: http://appelli.amnesty.it/sos-europa/

                                  La Segreteria di Gruppo - OdC BNL BNPP

Il Lavoro ai tempi dell'Informatizzazione

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Robot del futuro

IL LAVORO AI TEMPI                          nuovo logo Dircredito 2012DELL’INFORMATIZZAZIONE

In tempi in cui viene brandita la clava della digitalizzazione come spauracchio per i lavoratori (1) c'è veramente da chiedersi "Il futuro del lavoro: in che misura i lavoratori potranno essere sostituiti da un computer?". Suona così il titolo di una ricerca svolta dalla Oxford Martin School e Citi GPS nel 2013, a cura dei Professori Carl Benedikt Frey e Michael A. Osborne. I professori hanno svolto lo studio sul mercato del lavoro americano con lo scopo di vedere quanti lavori potrebbero essere a rischio di sostituzione da un computer. Non entrando nel dettaglio dello studio cui si rimanda per maggiori approfondimenti si fa presente che su una popolazione di 702 lavoratori esaminati il 47% di questi sono risultati essere a rischio! Lo studio è stato basato su una matrice gaussiana e vuole avere la valenza di una previsione statistica, scienza, la statistica, sulla quale si è molto speculato anche a sproposito solo per ricordare i polli di Trilussiana memoria.

         In buona sostanza........

Rinnovato il CCNL del Credito

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BANCARI - CREDITO

FIRMATO IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL

Nella notte tra il 31 marzo ed il primo aprile è stata siglata per conformità e presa visione, il testo di un'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale del credito, che per essere sottoscritta dovrà avere il consenso dalle lavoratrici e dei lavoratori chiamati ad esprimersi nel corso delle assemblee di prossima indizione.

Dopo un negoziato durato un anno e mezzo, fatto di disdette, scioperi, proroghe, strappi e faticose ricuciture, abbiamo ritenuto di poter convergere su un'ipotesi di  accordo che scongiura l'imminente disapplicazione del nostro Ccnl e che, al tempo stesso, reagisce con successo al tentativo di Abi di demolire l'Area contrattuale e di azzerare strutturalmente istituti


Ultimo aggiornamento Domenica 26 Aprile 2015 18:32

Tipologie Contrattuali e Mansioni

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jOBS ACT

JOBS ACT 

TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI e

REVIOSIONE DELLA DISCIPLINA DELLE MANSIONI

          Pubblichiamo di seguito il "TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E LA REVISIONE DELLA DISCIPLINA DELLE MANSIONI, IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 10 DICEMBRE 2014, N. 183".

          Il documento oltre a regolamentare le diverse tipologie contrattuali applicabili al mondo del lavoro, con particolare riguardo al "Contratto a tutele crescenti", disciplina anche - con le modifiche introdotte all'art. 2103 del Codice Civile - tutta la materia sulle Mansioni e sull'eventuale Demansionamento.

          A vs. disposizione per eventuali chiarimenti vi auguriamo una Buona lettura

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DirCredito

Segreteria Nazionale

T. Coco

 

Rinnovo CCNL ABI

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News

Rinnovo CCNL Credito

ABI: AREA CONTRATTUALE

DISTANZE AMPIE TRA LE PARTI SULLA DIFESA DELL’AMBITO DI APPLICAZIONE DEL

CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO

           Sono proseguiti il 10 marzo gli incontri in ABI per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro; all'ordine del giorno il tema dell'Area Contrattuale.

          ll’illustrare il contenuto della proposta , ABI ha sottolineato in premessa come questa vada nella direzione richiesta dalle OO.SS. di preservare e tutelare l'area contrattuale, con la possibilità di estendere ad alcune attività, oggi non ricomprese, le previsioni dei contratti complementari, con l’obiettivo di rendersi maggiormente competitivi con il mercato di riferimento.

            La proposta odierna di ABI modifica quanto rassegnato per scritto alle OO.SS. nel documento di novembre che prevedeva il passaggio di tutte le attività elencate nell’art. 2 all’art. 3 (attività complementari e/o accessorie appaltabili), un ampliamento delle regole in tema di appaltabilità ed un maggiore utilizzo del lavoro autonomo per la rete……..


(vedi comunicati allegati)

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Segreteria OdC - Gruppo BNL


 

Organo di Coordinamento BNL

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Organo di Coordinamento del Gruppo BNL

La Segreteria

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Andrea Pasquale Scarpa - Livio Iacovella - Fernado Gambale - Francesco Saverio Napoli - Tiziano Coco - Nicola Ferraioli - Marco Meinero - Gianluca Locci - Gianfranco Mastino

I componenti dell'OdC.

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Roma 2 - 3 - 4 marzo 2015

Rinnovata la Segreteria dell'O.d.C.

del Gruppo BNL


Manifesto sulla promozione dell’Azionariato dei Dipendenti

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Vi informiamo che in data 12 febbraio 2013 è stato diramato un comunicato stampa per lanciare l’iniziativa DirCredito “Manifesto sulla promozione dell’Azionariato dei Dipendenti” che potete leggere presso questo link.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Febbraio 2013 10:11

Essere genitori lavoratori nel 2014

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genitori lavoratoriGenitori Lavoratori nel 2014:

Vince il Lavoratore e Vince l'Azienda

di Emanuele Cecchetti ©2014

E' notorio che le scuole imprenditoriali nord europee valutano la prestazione lavorativa in termini di efficacia/efficienza e non sulla scorta del presenzialismo di musiliana memoria. A combattere tale impostazione culturale e nella consapevolezza che se il lavoratore è agevolato nelle sue mansioni genitoriali questo apporterà beneficio anche all'azienda (1) si ritorna sul documento “15 impegni per l'equilibrio del tempo di vita” (2), documento firmato da 16 gruppi francesi multinazionali tra cui BNP-PARIBAS. In una logica io (azienda) vinco-tu (dipendente) vinci si assume come la conciliazione delle diverse esigenze si manifesta come fattore competitivo per le aziende. Dal punto di vista pratico però in ambito “latino” il tempo dedicato alla famiglia dal lavoratore/lavoratrice viene vissuto e percepito come penalizzante nell'ambito lavorativo. In particolare l'onere in merito cade maggiormente sulle donne che ancora oggi per l'80% si fanno carico delle responsabilità domestiche e familiari. L'impegno profuso dalle donne aumenta ancora di più quando in famiglia è presente un neonato. Dal documento pertanto in maniera lungimirante si evince che l'equilibrio tra vita personale e professionale ne discende una migliore qualità della vita lavorativa e pertanto si migliorano anche le prestazioni di business. Si rimanda alla puntuale lettura dei 15 punti, limitandoci solo a richiamare il punto 3 dove si afferma che l'equilibrio tra vita privata e professionale si incardina e instaura in un circolo virtuoso un ambiente di lavoro efficiente e sereno. A titolo di cronaca si vuole citare il messaggio inviato dal Direttore di Ernest&Young France il quale ha inviato la seguente mail ai dipendenti uomini in occasione della riapertura delle scuole: “So che domani sarà un giorno importante per voi che siete padri. Sentitevi perciò autorizzati ad arrivare più tardi e andar via prima dall'ufficio, così da poter essere vicini alle vostre famiglie” (3).

I tempi moderni hanno messo in crisi il modello antropologico del “male breadwinner” (4) spetta pertanto anche al maschio moderno provvedere alle responsabilità familiari non lasciando sulla donna solamente le classiche questioni di gestione familiare. Giova qui ricordare che il legislatore nazionale (articolo 9 legge 53 del 2000) arriva a finanziare le aziende oltrechè i lavoratori autonomi, titolari di impresa o liberi professionisti che propongano progetti volti a conciliare i tempi lavorativi con le esigenze familiari (5). Nel 2014 avere tempo per la famiglia deve essere inteso come principio da tutelare rispetto all'interesse del singolo di avere tempo libero e la legge suggerisce una serie di strumenti per favorire la conciliazione: part-time verticale e/o orizzontali, job sharing, banche del tempo, congedi parentali, nidi aziendali, colonie estive, doposcuola, buoni per baby sitter. Il tutto ovviamente va a vantaggio della produttività della singola azienda (6). La filosofia di base del legislatore è che assicurato il benessere materiale a una discreta parte della società la vera ricchezza non è più il solo possesso di beni quanto la disponibilità di tempo libero come bene in senso tecnico-giuridico. Giova comunque citare il libro verde “La vita buona nella società attiva” del 2008 che già muoveva in questa direzione. Esempi evoluti in tale direzione ci portano l'esempio di voucher di cura e/o convenzioni con servizi di cura offerti dalle aziende sotto forma di contributi da utilizzare per asili nido, nursery, scuole materne, baby sitter, tagesmutter, ludoteche, locali/circoli per ragazzi, vacanze e/o colonie estive per ragazzi e famiglie, assistenza per anziani non autosufficienti, servizi di trasporto e/o accompagnamento presso le strutture di assistenza. Si tratta infine di trovare nelle aziende volenterosi dipendenti che si assumano le fasi del progetto, difatti il trend dei progetti approvati e delle somme erogate è di rilievo (7).



Banche al Servizio del Paese

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Nuovo modello di Banca

Presentato in ABI il

un nuovo modello di Banca

 al servizio

dell'Occupazione e del Paese

 

 

a cura di Tiziano Coco

 

Si è svolto ieri in ABI il primo degli incontri fissato lo scorso 28 maggio, dopo la riunione che ha sancito la ripresa delle trattative e la presentazione da parte delle OO.SS. della nuova piattaforma contrattuale per il rinnovo del CCNL approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori.

La riunione è iniziata con l'intervento del Direttore dell'ABI che ha fatto la sintesi delle ricadute sul sistema, in termini economici, derivanti dalla politica fiscale attuata nel nostro Paese e dagli oneri indiretti sostenuti per lo svolgimento dell'attività creditizia a causa delle diverse discipline di contrasto e di lotta alle attività criminose e di riciclaggio poste a carico delle Banche dal legislatore.

Non ultima in termini di gravità l'ABI ha sottolineato gli effetti distorsivi prodotti dalla legge sui tassi d'usura che vede indagati i vertici di alcune grandi banche italiane, nonché della Banca D'Italia.

L’ABI, da una parte ha seguito con attenzione la relazione espositiva effettuata dalle OO.SS., dall’altra, ha espresso il disappunto perché nel documento posto alla loro attenzione non si è fatto cenno a possibili modelli e/o scenari organizzativi, capaci di tradurre in pratica i concetti in esso espressi.

nasce BUSINESS PARTNER ITALIA

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Nasce

“Finalmente c’è stato il (doloroso) parto: per fortuna sembra che il bambino stia bene e noi gli facciamo gli auguri più sinceri di una “lunga vita”. Mò però è venuto il momento di pensare anche alla “Mamma” che, detto tra noi, non se la passa per niente bene…”

 

         Il commento di un nostro iscritto che ci segnala l’ufficializzazione del nome della Newco, pubblicato martedì scorso nella intranet aziendale, ci sembra che sintetizzi nel migliore dei modi l’umore dei colleghi e delle colleghe che lavorano in BNL e nelle società del Gruppo BNPP presenti in Italia.

         Le preoccupazioni – come si può notare – non sono però solo quelle dei colleghi coinvolti nel conferimento al Consorzio, ma sono anche quelle dei colleghi che rimangono a lavorare in Banca.

         L’Azienda da mesi argomenta la creazione della NewCo con l’obiettivo di far emergere e valorizzare le attività di back-office attualmente svolte nei diversi centri di produzione presenti sul territorio al fine di “offrire servizi specializzati e di eccellenza a tutte le Entità del nostro Territorio in una logica di partnership, attraverso il valore unico delle competenze dei Colleghi della nuova società”.

         Nonostante ciò ogni volta che sul territorio le OO.SS. incontrano lavoratrici e lavoratori, emerge forte un senso di angoscia sulle prospettive lavorative future.

         È evidente che nessuno oggi è in grado di dare una risposta a questa domanda se non nello stesso senso di quella fornita dall’azienda. Durante tutto il periodo delle trattative le OO.SS. sedute al tavolo per confrontarsi

  

CALCOLO EDR

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CALCOLO E.D.R. DAL 1 GIUGNO 2014

 

 

 

Con le competenze del corrente mese di Giugno, si rammenta che verrà riconosciuta l’ultima tranche della voce economica EDR (Elemento Distinto della Retribuzione), secondo quanto previsto dal CCNL per i QD e le AP, del 19.1.2012.

Le tabelle allegate, oltre ad indicare l’importo complessivo oggi spettante, ripropone i vari importi erogati in occasione delle due precedenti scadenze fissate dal CCNL.

L’EDR, sempre secondo quanto previsto dal CCNL, non risulta computabile ai fini del TFR, dei trattamenti di quiescenza e/o previdenza (Fondi pensione aziendali) e di ogni altro trattamento aziendale.

 

Cordiali saluti

 

DIRCREDITO

Dipartimento Legale, Contrattuale, Sindacale

 

Allegati:
Scarica questo file (CALCOLO EDR 1.pdf)EDR ULTIMA TRANCE

BNPP Leasing Solutions - Conclusa la trattativa

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BNPP Leasing 1

Conclusa trattativa

a cura di Annalisa Lucini

                

                A conclusione di una serie di incontri impegnativi le OOSS e la Delegazione Aziendale hanno raggiunto l'intesa sul Piano Italia, ed il 9 giugno scorso hanno sottoscritto gli accordi (di seguito allegati), che prevedono tra l'altro il conferimento di alcune attività di BNPP Leasing Solutions nella NewCo del Gruppo BNL-BNPP.

 Gli accordi che interessano la BNPP Leasing Solution si inseriscono nel più ampio Piano di ristrutturazione che il Gruppo BNP Paribas sta portando avanti a livello mondiale con il Progetto denominato Simple ed Efficient – presentato per la prima volta in ambito Europeo al CAE del Febbraio 2012 – che prevede un investimento complessivo di 2 miliardi di euro finalizzati alla razionalizzazione ed all’efficientamento delle attività presenti in ogni Paese in cui il Gruppo è presente. L’attuazione del programma a livello mondiale dovrà consentire risparmi a regime dell’ordine di 5 miliardi di euro l’anno.

 In questi giorni, tra l'altro è stato definito il nome della Società Consortile neo costituita, che si chiamerà Business Partner Italia - Gruppo BNP Paribas,

 Invitiamo i colleghi e le colleghe a leggere gli accordi allegati tenendo presenti quelli sottoscritti nella notte del 28 maggio scorso in BNL ed allegati ad altro articolo sotto riportato.

 Cordiali saluti

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DIRCREDITO

RSA LEASING SOLUTIONS

Annalisa Lucini 

Parte il Consorzio

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Consorzio 1

PIANO ITALIA - FIRMATI GLI ACCORDI

PARTE IL CONSORZIO

"Business Partner Italia - Gruppo BNP Paribas"

  a cura di L. Iacovella

Nei giorni scorsi, per la precisione nella notte tra il 27 e il 28 maggio, le Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto l’accordo con la Banca sul processo di armonizzazione che interesserà circa 2100 dipendenti che nei prossimi mesi confluiranno nella NewCo, che si chiamerà Business Partner Italia - Gruppo BNP Paribas. Si tratta della trattativa più importante della storia sindacale aziendale di questo ultimo decennio sia per il numero di persone coinvolte che per il numero di funzioni ed attività che, in seguito a questo accordo, lasceranno BNL per dare vita ad una nuova realtà bancaria di Gruppo.

L’obiettivo aziendale è portare a fattor comune energie ed esperienze che favoriranno economie di scala e consentiranno l’adozione di processi interni secondo una prospettiva di mercato che posizionerà il Gruppo BNL ancora più in alto rispetto la concorrenza in un territorio, come quello italiano, in cui la qualità dei servizi erogati costituirà senza dubbio il fattore discriminante e distintivo appena la crisi economica e finanziaria allenterà la stretta e consentirà di riprendere la via dello sviluppo e della crescita.

In buona sostanza BNL trasferirà nel Consorzio, che inizierà ad essere operativa nel secondo

Findomestic - Di cosa stanno parlando?

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Di cosa stanno parlando

Cari colleghi,

abbiamo appreso, attraverso il racconto di lavoratori iscritti, di continue e reiterate riunioni e demoltipliche, indette in particolare nella direzione Operations di Findomestic Banca, nelle quali i relatori avrebbero esposto a più riprese gli scenari possibili delle attività e delle funzioni della futura società di servizi del gruppo BNPP in Italia, paventando ipotesi di perimetri di lavoratori “più o meno chiusi” che saranno destinati al passaggio verso questa nuova azienda.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Aprile 2014 04:57

Fondo ABI - Nuove modalità di calcolo

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Pensioni         FONDO ABI

Modificato il sistema di Calcolo

Con messaggio interno (hermes n. 3591 – v. stralcio allegato), la Direzione Centrale Pensioni dell’Inps, in questi giorni ha – tra l’altro – comunicato a tutte le proprie sedi locali, il diverso sistema di calcolo dell’assegno straordinario per il settore Credito Ordinario (ex DM n. 158/2000 s.m.i. – ABI), adottato in conseguenza del regime di determinazione dei trattamenti di pensione entrato in vigore con la riforma c.d. “Fornero”.

Alla luce delle deliberazioni assunte sulla materia, negli ultimi tempi, dal Comitato Amministratore del Fondo, la principale novità preannunciata dall’Inps, riguarda le diverse modalità di incremento dei requisiti di determinazione dell’assegno, in ragione del periodo di permanenza nel Fondo di Solidarietà.

Tutti gli assegni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2012, pertanto, anziché essere calcolati maggiorando il numero delle settimane di anzianità contributiva, comunque sino ad un massimo di 2080 (pari a 40 anni), andranno determinati computando la contribuzione “correlata” dovuta per

Inoltre, al montante contributivo maturato complessivamente (dal 1996, in caso di regime pro-quota, e dal 2012, in caso di regime retributivo sino al dicembre 2011), quindi ivi compreso l’incremento di cui sopra, andrà applicato il coefficiente di trasformazione relativo all’età anagrafica del lavoratore al momento della scadenza dell’assegno straordinario, in luogo di quello dell’età di accesso al Fondo.

In ragione di tutto ciò, l’Inps ha preannunciato la ricostruzione degli assegni interessati, il cui ricalcolo, in linea generale ed a livello di sistema, non dovrebbe comportare contrazioni dell’importo sino ad oggi erogato.

  

 

NewCo

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Loghi primo tavolo BNL

 

NEWCO, LA PRIMA QUESTIONE SUL TAVOLO

Dopo l’accoglimento da parte della Banca delle “precondizioni” poste dalle scriventi OO.SS. ..............(vedere allegato NewCo) 

 

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